FILT-CGI FIT-CISL UILTRASPORTI SLA-CISAL UGL-A.T.
Il giorno 24 marzo si è tenuto il previsto incontro con Federreti e Fise per la prosecuzione della trattativa per il rinnovo del CCNL per i lavoratori autostradali.
Pesano, in maniera forte, sul confronto le difficoltà che derivano da una posizione delle Controparti tutta tesa ad introdurre modifiche profonde sugli attuali assetti contrattuali, che, se attuate, scardinerebbero il rapporto di lavoro così com’è venuto configurandosi in questi anni, nonché il ritardo che si è venuto cumulando e che fa sì che ogni ulteriore giorno aumenti il disagio della categoria e la giusta protesta per veder realizzato finalmente il rinnovo del contratto per la parte normativa e la dovuta rivalutazione delle retribuzioni, in un comparto tra l’altro che ha livelli di redditività straordinari.
In questa situazione, particolarmente critica, le Controparti continuano a adottare atteggiamenti eccessivamente tattici e che si risolvono ad essere, nei fatti, dilatori, allontanando una sollecita e positiva soluzione della trattativa.
Contro queste posizioni il Sindacato, già negli incontri precedenti, aveva manifestato il suo netto dissenso, chiedendo che si realizzassero aperture rispetto al blocco impostato dalla Controparte, in un quadro di valorizzazione e salvaguardia e non di attacco complessivo alle attuali condizioni dei lavoratori.
Per sostanziare questa ferma volontà di una svolta il Sindacato ha deciso, nel corso della precedente sessione di trattativa, una seconda iniziativa di lotta, fissata per il 3 e 4 aprile p.v. che avrebbe avuto la sua effettiva proclamazione se l’incontro di oggi non avesse fatto registrare segnali di inversione nell’atteggiamento delle controparti.
Il confronto odierno, dopo un’apertura che di fatto riproponeva le posizioni del passato e che ha riscontrato la ferma e decisa reazione della delegazione sindacale, ha consentito di eliminare pregiudiziali aziendali che sinora si erano dimostrate insormontabili ed ha registrato aperture ed enunciazioni di volontà che costituiscono una discontinuità rispetto al passato.
Certamente l’abbandono delle pregiudiziali e delle rigidità sin qui riscontrate non costituisce ancora l’accettazione delle richieste del Sindacato, ma si tratta di una diversità rispetto alle precedenti fasi della trattativa che consente un approfondimento di merito su posizioni non diametralmente divergenti.
Ciò è avvenuto sul mercato del lavoro, in cui si è acceduto ad un contenimento complessivo delle forme atipiche, si è mantenuta la previsione della possibilità di stabilizzazione per i tempi determinati, si è ipotizzata la possibilità di ripensamento per le clausole elastiche per il part-time, come pure la volontarietà del supplementare, si è convenuto sulla inutilizzabilità, per il settore, della somministrazione a tempo indeterminato e del lavoro intermittente a chiamata.
Ciò è avvenuto per quanto attiene gli orari in cui ha trovato possibilità di realizzazione una maggiore programmazione dei riposi dell’FTH senza che questo costituisca scambio con la flessibilità degli orari del rimanente personale, su cui comunque le controparti richiedono maggiori flessibilità.
Ciò è avvenuto per le relazioni industriali in cui si prevede la possibilità di relazioni a livello di Gruppo, si conviene su una valorizzazione degli osservatori puntualizzandone compiti e funzioni, in un quadro di certezza e di esigibilità, si conviene su una logica di bilateralità per dare certezza e regole di comportamento nelle controversie, si afferma disponibilità all’area contrattuale.
Ciò è avvenuto per la parte economica, enunciando una disponibilità non ragionieristica all’applicazione del Protocollo del 23 luglio 93, sulla strada di quanto già realizzato in precedenti rinnovi contrattuali.
I punti suelencati non esauriscono certamente quanto richiesto dal Sindacato e su ognuno di essi vi sono ancora elementi di discordanza e ulteriori rivendicazioni, ma si abbandonano, dalle controparti, posizioni che si erano mostrate sin qui rigide ed immodificabili.
Ma soprattutto ha costituito un elemento di particolare rilievo la valutazione condivisa tra le Parti che non si possa prescindere dal livello dei diritti che oggi il testo contrattuale assegna ai lavoratori;le condizioni attuali che scaturiscono dal disposto contrattuale, e non astratte ipotesi di articolazione dei diversi istituti, costituiscono il quadro entro cui possano essere convenute modifiche non stravolgenti gli attuali equilibri.
Su questa base di fondo le Segreterie Nazionali e le delegazioni trattanti hanno ritenuto sia possibile effettuare un serrato ed intenso confronto di merito su tutti gli istituti, che, basandosi sull’attuale testo contrattuale, esplori concretamente le possibilità su ognuno di essi di arrivare a delle intese e quindi la concreta possibilità di realizzare il rinnovo.
E’ stato quindi definito un calendario di incontri, per tutto il mese di aprile, a partire dai prossimi 7 e 8, che permetta di entrare nel merito nei dettagli e definire se realmente le disponibilità enunciate si concretizzino, nei fatti, in soluzioni e testi convenuti.
Sulla base delle motivazioni sopra enunciate e del percorso di trattativa serrata convenuto le Segreterie nazionali e le delegazioni trattanti hanno stabilito di non procedere alla proclamazione della iniziativa di sciopero già decisa, sospendendo le iniziative già in atto, riservandosi di attivarle sollecitamente se non si concretizzeranno soluzioni positive per la vertenza contrattuale.
Va comunque tenuto alto il livello di mobilitazione della categoria attraverso il mantenimento della stato di agitazione, fornendo alla categoria tutte le informazioni che verranno sollecitamente comunicate nelle varie fasi della trattativa che si terranno nel prossimo mese.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI SLA-CISAL UGL-A.T.
Azzola Masucci Carcassi Brigati Benvenuti
Roma 24-3-05