Tempo determinato:
 Sindacati e associazioni Imprenditori raggiungono l’accordo

12 gennaio 2001- Raggiunta tra parti sociali e organizzazioni imprenditoriali un'intesa di massima sui contratti a tempo determinato.
''L'ipotesi di intesa raggiunta con le associazioni imprenditoriali per il recepimento della direttiva comunitaria sul contratto a tempo determinato, se perfezionata e   recepita nei decreti legislativi che il Ministero del Lavoro dovrà emanare, offrirà tanto ai lavoratori che alle imprese un quadro di maggiori certezze e garanzie nella gestione dell'istituto''.
Lo dichiara il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio che sottolinea come ''l'intesa non preveda in alcun modo clausole di decadenza di contratti o accordi sindacali oggi vigenti.  Sarebbe singolare - sostiene- che qualcuno pensasse di poter sancire per via legislativa la decadenza di patti liberamente sottoscritti fra le parti o inibire, per legge, alla contrattazione collettiva una materia come questa. L'intesa - prosegue- è finalizzata a riordinare la normativa di base, al fine di rendere fruibile l'istituto dovunque si presentino le condizioni e le opportunità di attivarlo. Va da sè - dichiara ancora Casadio- che ogni ulteriore e più specifica determinazione delle condizioni di esercizio rimane nella disponibilità delle parti negoziali (dalla fissazione, conferma o modifica dei tetti quantitativi, alla individuazione di ulteriori casi di esclusione ecc). Il fatto che questi aspetti - conclude il segretario Cgil- non compaiano fra i contenuti pattuiti risponde esattamente a questa logica come prevede la stessa direttiva comunitaria che nulla prescrive a proposito di tali aspetti''.
''Da questo momento si lavorerà per predisporre un testo da sottoscrivere il 29 di gennaio - dichiara Gianni Principe, responsabile del dipartimento mercato del lavoro della Cgil- che sottolinea come i contenuti dell'intesa ''siano aderenti alla direttiva comunitaria''.
L'accordo verrà ora presentato come ''avviso comune'' al Ministro del Lavoro che, tenuto conto dell'orientamento tra le parti dovrà emanare i provvedimenti legislativi necessari per il recepimento della direttiva comunitaria in materia.

L'intesa raggiunta in Confindustria da Cgil Cisl Uil e organizzazioni imprenditoriali ( Confindustria, Confcommercio, organizzazioni degli artigiani e cooperative,Abi ecc ) ribadisce in premessa che

·        la forma comune di rapporto di lavoro è il contratto a tempo indeterminato.

·        Si ammette tuttavia la possibilità di mettere un termine al contratto, quando alla base ci siano ragioni di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo di personale che devono essere esplicitate in forma scritta''.

·        Il contratto a termine non è possibile per sostituire lavoratori in sciopero, per aziende che hanno in corso processi di riduzione del personale e per aziende che utilizzano ammortizzatori sociali come la cassa integrazione.

·        La direttiva comunitaria prevede norme per evitare possibili abusi nell'uso dei contratti a termine e ''da questo punto di vista - sostiene Principe- la normativa attuale, pur giudicata abbastanza efficace, è stata resa ulteriormente severa. E' stata infatti messa come condizione per eventuali proroghe una durata complessiva non superiore a 36 mesi''.

Normativa
i contratti a tempo determinato sono regolati da molte leggi, sia generali, sia specifiche. La legge base è la 230/62  che stabilisce i casi in cui tale forma contrattuale è possibile: stagionalità, sostituzione di lavoratori assenti, carattere occasionale o straordinario dell’attività lavorativa. Il Patto per il Lavoro del settembre ’96 ha modificato alcune caratteristiche che ne limitavano l’uso: in particolare con la nuova normativa la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato sussiste solo nei casi di evidente violazione della legge, altrimenti è prevista una sanzione amministrativa.
Il 18 marzo 99 i partner sociali europei (Ces-Unice-Ceep), dopo l'accordo sul lavoro a tempo parziale, hanno varato una ipotesi di  accordo quadro sui contratti  a tempo determinato .La proposta di accordo assicura il principio di

Da ufficio stampa CGIL