VERBALE DI ACCORDO
Il giorno 9.04.1998, si sono
incontrati:
*la Società Autostrade
*le Segreterie Nazionali
FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI
Le parti, riconfermano la necessità di proseguire nella ricerca
di interventi finalizzati ad un miglioramento dei livelli di efficacia ed
efficienza che garantiscano risultati sul piano della qualità del servizio
offerto all'utenza, tutelando nel contempo il fattore lavoro, anche attraverso
la revisione dei compiti legati all'esercizio e più in particolare
dell'esazione, della manutenzione, degli impianti e dell'assistenza al traffico
e all'utenza.
Pertanto, in coerenza con quanto ha formato oggetto del verbale
di accordo del 7/8/97, si individuano per le singole tematiche le soluzioni
sotto indicate che tengono conto dell'esigenza di perseguire risultati
concretamente misurabili (anche alla luce della Convenzione ANAS-Autostrade del
4/8/97) nel campo della qualità del servizio.
Le parti riaffermano con la presente intesa, in questa fase di
profonda trasformazione, anche societaria dell'Azienda, l'obiettivo della
salvaguardia occupazionale e professionale delle risorse umane interessate,
ampliando le ipotesi di ricollocazione interna, con una attenta verifica dei
processi di esternalizzazione, utilizzando a tal fine gli appositi percorsi
formativi e di valorizzazione di un sistema di relazioni teso ad evitare
l'adozione di interventi unilaterali sul personale.
AUTOMAZIONE
Per quanto riguarda il programma di installazione, fino ad
aprile 2000, delle porte Viacard, Telepass e casse automatiche di riscossione,
le parti, in considerazione delle caratteristiche di tempestività e
flessibilità che le soluzioni tecnologiche devono avere in funzione delle
notevoli esigenze che si possono determinare, convengono che la graduazione
degli interventi e le eventuali variazioni che potrebbero determinarsi rispetto
al programma consegnato in data 24.7.1997 (Allegato "A"), verranno
concordate a livello locale, al fine di individuare le soluzioni ottimali.
L'Azienda ha presentato un programma di
"Telegestione" e di installazione Casse automatiche.
Si conviene, al riguardo, di avviare, in via sperimentale, la
"Telegestione completa" delle stazioni di Besnate e Gallarate
svincolo e la "telegestione notturna" di Fabro e Attigliano.
Durante la fase sperimentale le stazioni telegestite saranno
singolarmente sede di primo intervento.
Al termine del periodo di sperimentazione, fissato in 6 mesi
dalla attivazione dei sistemi di Telegestione, valutati positivamente gli esiti
e verificati i criteri e la corrispondente individuazione delle stazioni di cui
all'allegato "B" si procederà al completamento del programma, nei
tempi e nei modi da definire a livello nazionale.
Per quanto riguarda le
"casse automatiche di riscossione", le parti convengono
sull'installazione immediata, rispetto alla documentazione inviata in data
10/12/1997, delle casse:
*nelle porte automatiche;
*nelle attuali stazioni ad
elevata automazione, dotandole di almeno 2 casse (4 casse per le stazioni a
sistema "aperto").
Per l'installazione delle casse automatiche nelle stazioni con
struttura fino a 4 porte, viene garantita, nella gestione del servizio, la
presenza di una pista manuale in uscita, con i livelli di servizio
esclusivamente commisurati alla realtà del traffico esistente.
Nelle stazioni, in cui l'inserimento della cassa comporti la
soppressione di una porta manuale, il criterio di installazione viene regolato
secondo quanto riportato nell'allegato "B", verificando a livello
locale la fattibilità e la collocazione delle stesse, purché adiacenti alle
piste automatiche.
Per il periodo di realizzazione del presente programma, così
come definito nell'allegato "C", eventuali diverse distribuzioni e/o
implementazioni dovranno essere concordate esclusivamente a livello nazionale
anche per le nuove stazioni.
Per quanto riguarda infine la Telegestione degli automatismi, a
livello locale verranno concordate le posizioni più idonee.
Le parti, condividendo la necessità che l'evoluzione
organizzativa delle strutture più direttamente collegate all'esazione segua la
logica del decentramento operativo individuano le seguenti soluzioni:
ESAZIONE
Le parti, prima di definire l'estensione del nuovo modello
organizzativo alle altre Direzioni di Tronco, convengono di verificare al
termine della sperimentazione in atto, fissato per il maggio 1998,
l'articolazione della distribuzione delle attività tra le figure del Gestore di
Tratta e Capo stazione di cui all'allegato "D".
Le parti, inoltre, confermano che i "Punti Blu"
rappresentano una delle iniziative atte a migliorare la qualità del servizio e,
pertanto, ritengono utile una verifica e valutazione dei risultati fino ad ora
conseguiti.
A tal fine, a livello locale, potranno essere analizzate tra le
parti le situazioni in atto sotto il profilo della logistica, dei contenuti e
della produttività anche con servizi esterni al campo dell'esazione.
IMPIANTI
Le parti convengono di accompagnare la crescita qualitativa e
quantitativa degli impianti e delle nuove tecnologie con una corrispondente
configurazione delle strutture ad essi dedicate nell'ottica del loro sviluppo.
In tale quadro, convengono di sperimentare la suddivisione delle attività di
intervento sugli impianti di tratta tra l'intervento specialistico e quello
qualificato, condividendo l'obiettivo, da realizzare a regime, di collocare
alcune attività di pronto intervento, finalizzate al ripristino del
funzionamento degli impianti di stazione, nella figura dell'esattore,
articolando la sperimentazione presso le Direzioni di Tronco di Genova, Milano,
Bologna, Firenze e Fiano, secondo il modello di cui all'allegato "E".
Le parti si riservano di valutare gli andamenti di tale
sperimentazione, con particolare riferimento alla qualità di organico
individuata per le rispettive posizioni e per le modalità di sperimentazione
del pronto intervento, entro il mese di dicembre 1998, per poi procedere di
comune accordo all'estensione presso le altre Direzioni di Tronco, valutando la
struttura ed i riflessi sull'inquadramento, anche avuto riguardo al rapporto
tra Direzione Generale e Direzioni di Tronco.
A livello locale, relativamente alla sperimentazione, verranno
individuate le tratte e determinate, d'intesa con le RSA/RSU, le qualità e le
modalità di espletamento della prestazione in funzione delle peculiari esigenze
di servizio, secondo i criteri individuati nell'allegato "F".
TRAFFICO
Le parti, tenuto anche conto dell'evoluzione dei rapporti con
il Ministro dell'Interno per quel che attiene la riprogettazione del servizio
svolto sulla rete autostradale dalla Polstrada, con particolare riferimento agli
aspetti connessi all'assistenza al traffico, convengono di attivare in via
sperimentale, sulla base di quanto contenuto nel Protocollo del Ministero degli
Interni, presso le Direzioni di Tronco di Genova, Milano, Fiano e Cassino un
servizio di assistenza al traffico articolato con copertura di 16 o 24 ore per
tutti i giorni della settimana, in funzione delle diverse caratteristiche dei
flussi di traffico delle tratte interessate, con l'obiettivo, una volta
verificati positivamente gli esiti della sperimentazione, di estendere tale
servizio nelle rimanenti Direzioni di Tronco.
L'esperimento che potrà essere avviato nel mese di luglio avrà
una durata di 6 mesi.
A tal fine le parti convengono di istituire, presso le
Direzioni nelle quali verrà svolta la sperimentazione, la figura professionale
dell'addetto alla viabilità e traffico alla quale accederà,
prevalentemente, il personale proveniente dalla manutenzione e/o dall'esazione,
anche attraverso, nella fase sperimentale, l'istituto del mutamento temporaneo
di mansioni.
Inoltre, nella logica del decentramento operativo su tratta, le
parti convengono di attribuire, nella fase sperimentale, le responsabilità
operative riguardanti le attività di manutenzione ed assistenza al traffico al
coordinatore p.m., il quale, sulla base di programmi di norma predefiniti,
affiderà il coordinamento della squadra addetta al traffico all'assistente al
traffico demandando all'aiuto geometra il coordinamento delle attività di
manutenzione. Le figure sopra citate dipendono direttamente dal coordinatore
p.m.
A livello locale verranno determinate, d'intesa con RSA/RSU, le
quantità e le modalità di espletamento della prestazione in funzione delle
peculiari esigenze di servizio, anche secondo i criteri individuati
nell'allegato "G", anche per quanto riguarda l'allocazione degli
assistenti al traffico.
Al termine della fase sperimentale le parti valuteranno
l'articolazione della struttura del traffico e della manutenzione ed i riflessi
sull'inquadramento.
FORMAZIONE
La revisione dei processi organizzativi, finalizzata al
miglioramento della qualità del servizio, da avviare in fase sperimentale
secondo le linee sopra individuate, ha come indispensabile presupposto la
predisposizione di adeguati piani formativi che favoriscano il coinvolgimento
delle risorse interessate a tali trasformazioni, lo sviluppo di
specializzazioni necessarie per l'impiego delle nuove tecnologie,
l'implementazione dei servizi esistenti.
In quest'ottica, e in quadro di riferimento organico ed omogeneo,
dovranno essere individuati, a livello locale, specifici percorsi formativi
necessari per la realizzazione di tali sperimentazioni, anche con l'obiettivo
di agevolare i processi di riconversione e riqualificazione del personale
valorizzando il patrimonio di professionalità presenti.
Nel caso di ricorso a selezione interna per la copertura di
nuove posizioni l'Azienda valuterà la possibilità di considerare, in relazione
alle caratteristiche delle posizioni di lavoro da coprire, alternativa al
titolo di studio l'esperienza e l'anzianità maturata in Azienda.
Le parti, a livello nazionale, verificata la validità delle
sperimentazioni in atto parallelamente all'estensione dei modelli organizzativi
presso tutte le Direzioni di Tronco, individueranno i necessari bisogni
formativi.
ORARI E PRODUTTIVITÀ'
In sintonia con quanto previsto dalla vigente normativa
contrattuale le parti ribadiscono l'esigenza di perseguire soluzioni finalizzate
al miglioramento dei livelli di efficienza e di ottimizzazione delle risorse
con conseguenti riflessi diretti sulla produttività anche attraverso il
coerente utilizzo di tutti gli strumenti contrattuali idonei e il
riallineamento delle prestazioni aggiuntive alle previsioni contenute nel
vigente c.c.n.l.
Le parti monitoreranno l'andamento di tale fenomeno con cadenza
semestrale.
A: Spett.li
OO.SS.LL.
In relazione alle problematiche
da Voi rappresentate relativamente all'allegato A per la sostituzione di porte
manuali con porte automatiche nelle stazioni di Milano E., Milano S., Gallarate
N., Como, Conegliano, Genova O., la verifica della trasformazione sarà
effettuata a livello locale.
Roma
9 Aprile 1998
Autostrde S.p.A.
(Buoncristiano)
VERBALE DI ACCORDO
Il giorno 9.04.1998, si sono
incontrati:
*la
Società Autostrade
*le
Segreterie Nazionali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI
Al
fine di favorire le condizioni per l'assunzione di personale che abbia già
prestato attività con contratto a tempo determinato, in comparti diversi
dall'esazione, le parti convengono di utilizzare lo strumento del contratto di
formazione lavoro.
Qualora
non dovessero ricorrere i requisiti soggettivi previsti dalla legge, le parti
convengono che, con l'obiettivo di favorire il superamento di vincoli
preclusivi e al fine di poter effettuare la necessaria attività formativa,
potrà essere prevista l'assunzione al livello di inquadramento immediatamente
inferiore a quello previsto per la posizione di destinazione, con un periodo di
permanenza nello stesso non inferiore a sedici o trenta mesi in relazione alla
tipologia dell'attività prestata.
Resta
a tal fine confermato quanto previsto dalla nota a verbale dell'art. 3 del
c.c.n.l.
ALLEGATI AL VERBALE DI ACCORDO 09/04/1998
INDICE DEGLI ALLEGATI AL
VERBALE DI ACCORDO 09/04/1998
*Allegato
"A"
-Elenco
delle stazioni interessate agli interventi del piano delle porte Viacard e
Telepass
*Allegato
"B"
-Implementazione
e criteri piano di automazione
-Stazioni
con telegestione notturna
-Stazioni
con telegestione completa
-Criterio
di installazione delle casse automatiche in sostituzione di porte manuali,
nelle stazioni con struttura superiore a 4 porte complessive
*Allegato
"C"
-Stazioni
con "cassa automatica"
*Allegato
"D"
-Revisione
Linea Esazione
*Allegato
"E"
-Revisione
Linea Impianti: Nuova struttura
*Allegato
"F"
-Revisione
Linea Impianti: Modalità di definizione della struttura di tratta
*Allegato
"G"
-Manutenzione
e traffico
Allegato "B"
IMPLEMENTAZIONE E CRITERI
PIANO D'AUTOMAZIONE
Il
Piano di Automazione si articola nelle seguenti linee guida:
1.Sviluppo
del sistema Telepass.
2.Introduzione
della Telegestione intesa come modalità di gestione remota degli automatismi.
3.Diffusione
del sistema Cassa Automatica.
1. Sviluppo del sistema Telepass
I
criteri di sviluppo sono stati così definiti:
*estensione
all'intera rete autostradale di almeno una porta dedicata Telepass sia in
entrata che in uscita;
*affiancamento
alla porta dedicata di una porta bimodale che consenta l'erogazione del
servizio anche in caso di guasto o di interventi manutentivi.
2. Introduzione della Telegestione
Il
Piano di Automazione prevede l'introduzione del sistema Telegestione nelle
seguenti modalità di applicazione:
*Telegestione
totale H24 di tutti gli impianti di esazione presenti, senza presidio in
stazione;
*Telegestione
totale notturna di tutti gli impianti di esazione presenti, senza presidio in
stazione
*Telegestione
dei soli automatismi presenti in stazione senza presidio dedicato al controllo.
La postazione di controllo sarà presidiata dal personale esattoriale.
Le
stazioni alle quali verrà applicato il sistema Telegestione, elencate in
allegato, sono state individuate sulla base dei bassi volumi di traffico
rilevati nell'arco dell'intera giornata per la telegestione h 24, o nell'arco
del turno notturno per la telegestione notturna o tra le stazioni ad elevata
automazione.
3. Diffusione del sistema Cassa Automatica
Sulla
base delle esperienze sinora maturate sono stati individuati i seguenti criteri
guida:
*la
cassa automatica rientra fra i sistemi di esazione automatica del pedaggio,
operanti nelle 24 h;
*sono
competenza del personale dipendente da Autostrade S.p.A. gli interventi sulle
casse automatiche relativi a malfunzionamenti e guasti delle stesse.
Le
installazioni di Casse Automatiche previste nell'ambito del Piano di
Automazione, di cui si riporta l'elenco in allegato, saranno verificate in base
al criterio successivamente riportato.
Nelle
stazioni ad elevata automazione già presenti è stata infine prevista
l'installazione di almeno due Casse Automatiche (quattro per le stazioni a
sistema "aperto"), in modo tale che sia comunque garantita all'utente
la possibilità di pagamento in contanti.
CRITERIO DI INSTALLAZIONE
DELLE CASSE AUTOMATICHE IN SOSTITUZIONE DI PORTE MANUALI, NELLE STAZIONI CON
STRUTTURA SUPERIORE A 4 PORTE COMPLESSIVE
Si individua il valore di
riferimento considerando, a livello settimanale, il turno che presenti il
traffico più elevato, calcolando, rispetto a tale turno, il valore medio
mensile di operazioni di pagamento in manuale nei due anni precedenti
(1996/1997), diviso il numero delle porte presenti nella stazione.
Nella valutazione della fattibilità
dell'intervento si dovrà determinare il valore medio mensile di operazioni di
pagamento in porta manuale, nel 1998, con il medesimo criterio di cui sopra,
tenendo conto di:
*un
valore di smaltimento della cassa pari a 400 operazioni;
*la
soppressione di una porta.
L'intervento potrà essere
realizzato se il valore 1998, per almeno quattro mesi consecutivi, risulterà
inferiore al valore del corrispondente mese di riferimento negli anni 1996-97,
in quanto, non inciderebbe negativamente sul livello qualitativo del servizio
offerto all'utenza.
In
caso contrario l'intervento viene differito nel tempo (fino al raggiungimento
di tale condizione), oppure realizzato su porta VIACARD.
Allegato "C"
(1)
Non si realizza per
modifica struttura
Allegato
"D"
REVISIONE LINEA ESAZIONE
La
revisione della struttura organizzativa della linea Esazione prevede la
attribuzione delle attività gestionali al Gestore di Tratta (livello B) e
quelle operative e di servizio al Capo Stazione (livello B).
In
particolare al "Gestore di Tratta" sono attribuite le seguenti
principali attività:
*Collabora
con la linea alla definizione tecnica dei livelli di servizio attraverso
l'esame dei flussi di traffico.
*Fornisce
al CEO le indicazioni di natura generale per le stazioni e i Punto Blu di sua
competenza necessarie per la copertura dei turni.
*Cura
i rapporti con il personale di esazione, controlla il rispetto delle norme
operative, disciplinari e di comportamento descritte; coordina l'addestramento
e la diffusione di nuove procedure di esazione al personale esattoriale.
*Evidenzia
alla linea e alle unità competenti le necessità della tratta per quanto
riguarda strutture, impianti, ambiente, traffico, ecc..
*Collabora
con i superiori all'elaborazione dei piani ferie degli esattori.
*Coordina
e controlla le attività delle stazioni si sua competenza, assicurando il
rispetto del livello quotidiano di servizio offerto all'utenza.
*Coordina
il personale dei Punto Blu e segue l'applicazione delle procedure emanate dal
Reparto Commerciale.
*Segnala
eventuali comportamenti illeciti messi in atto dall'utenza (frodi, contenziosi,
sfasature orario, passaggio in piste senza fermata, ecc.).
*Controlla
il rispetto del capitolato di appalto delle ditte di pulizia.
*Cura
la gestione e la tenuta dei documenti amministrativi del personale esattoriale,
ai fini di eventuali controlli dell'Ispettorato del Lavoro (per le sedi di
provincia).
Al
"Capo Stazione" sono affidate le seguenti principali attività:
*Provvede,
sulla base delle indicazioni fornite dal Gestore di Tratta, alla copertura dei
turni di servizio degli esattori.
*Verifica
la copertura dei turni di servizio programmati, certificando le presenze
esattoriali.
*Fornisce
il supporto operativo al Gestore di Tratta nella fase di elaborazione dei piani
ferie degli esattori.
*Verifica
lo stato di efficienza tecnica di tutte le piste delle stazioni, segnalando al
Gestore di Tratta ed alle unità interessate, tramite Centro Radio Informativo,
eventuali anomalie.
*Assicura
la distribuzione, sulla base di consumi standard, del materiale vario alle
stazioni di competenza (modulistica, rapporti di servizio, scorte di materiale,
cancelleria, moneta spiccia, tessere, ecc.), provvedendo, in caso di ulteriori
richieste specifiche, all'approvvigionamento del materiale.
*Completa
attraverso procedure informatiche le evidenze di servizio (anagrafiche degli
RMPP, sfasature orario, ecc.); verifica la quadratura delle gestioni degli esattori
e rileva fatti anomali da evidenziare ai gestori di tratta.
*Coordina,
in assenza del Gestore di Tratta, gli interventi necessari per fronteggiare
eventuali emergenze.
Allegato "E"
REVISIONE LINEA IMPIANTI
La
nuova struttura si articola:
*presso
la Direzione di Tronco:
Liv.A - responsabile della struttura;
Liv.B1 - centro di monitoraggio impianti;
Liv.A1 - specialisti di settore, suddivisi nelle seguenti
aree di competenza:
.
Energia e Sicurezza;
.
Infrastrutture di Base;
.
Servizi;
Liv.B1 - qualificato di sede.
*sulla
Tratta:
Liv.A1 - coordinatore Impianti di tratta;
Liv.B - intervento specialistico;
Liv.B1 - intervento qualificato.
STRUTTURA CON SEDE DI LAVORO
PRESSO LA DIREZIONE DI TRONCO
Capo
Ufficio Impianti
Vedi
profilo contrattuale
Monitoraggio impianti
*Controlla
lo stato di funzionamento degli impianti di Tronco con strumenti automatici.
*Cura,
su indicazione degli specialisti, la distribuzione del software di base e
applicativo sui sistemi collegati in rete d'intesa con le Tratte.
*Esegue
le attività di diagnosi ed interviene a ripristinare i sistemi telegestiti.
*Attiva,
se necessario, l'intervento su tratta.
*Esegue
interventi di manutenzione programmata sui sistemi telegestiti.
*Richiede
l'intervento dello specialista ove necessario.
*Cura,
in collaborazione con le Tratte, le modifiche di configurazione software dei
sistemi.
*Garantisce
l'allineamento delle versioni software e la congruenza don la configurazione
hardware.
Specialisti
*Coordina
le attività tecniche dell'area di competenza.
*Segue
i rapporti con le ditte esterne.
*Pianifica
gli interventi di manutenzione straordinaria in collaborazione con il Capo
Ufficio ed il Responsabile di Tratta.
*Interfaccia,
per gli aspetti tecnici, la Funzione competente di Direzione Generale.
*Collabora
alla pianificazione della messa in funzione degli impianti sperimentali.
*Analizza
gli indicatori di funzionamento.
*Fornisce
supporto nella formulazione del Budget.
*Assicura
l'addestramento del personale delle Tratte.
Qualificato di sede
*Fornisce
supporto alle Tratte.
*Predispone
documentazione e note tecniche per il personale di Tratta.
*Fornisce
supporto per i Nuovi Lavori e per i lavori di Manutenzione Straordinaria.
*Predispone
i dati per valorizzare gli indicatori di funzionamento degli impianti di
competenza.
*Effettua,
su indicazioni provenienti dalla linea, verifiche sugli impianti sperimentali
STRUTTURA CON SEDI DI LAVORO
DISLOCATE PRESSO LE TRATTE
Coordinatore Impianti di Tratta
*Gestisce
il personale addetto sia all'intervento specialistico che all'intervento
qualificato su tutti gli impianti della Tratta.
*Pianifica
e coordina le attività di manutenzione programmata * secondo il piano definito
dall'area specialistica.
*Richiede
l'assistenza alle aree specialistiche per problemi specifici di intervento
sugli impianti della Tratta.
*Assicura
l'approvvigionamento delle scorte.
*Controlla
e coordina, anche attraverso la struttura della Tratta, le attività delle ditte
esterne.
*Assicura
il controllo e la verifica, in collaborazione con la struttura specialistica di
sede, della sicurezza delle condizioni di lavoro del personale.
*Definisce
il piano operativo per i lavori di manutenzione straordinaria e di nuovi
impianti.
Intervento Specialistico
*Effettua
la manutenzione programmata e gli interventi specialistici sugli impianti di
Tratta.
*Provvede
all'aggiornamento della configurazione degli impianti, attraverso
l'interscambio funzionale con la struttura specialistica di sede.
*Esegue,
in collaborazione con il Centro Monitoraggio, le modifiche ai sistemi di
esazione.
*Provvede
all'installazione di materiali sperimentali e di apparecchiature.
*Esegue
test di funzionamento provvedendo al ripristino delle funzionalità.
*Effettua
la diagnosi delle anomalie utilizzando strumenti informatici.
*Compila
rapporti d'intervento informatizzati.
Intervento Qualificato
*Esegue
interventi di manutenzione e controllo sugli impianti della tratta di
competenza, tenuto conto delle attività di pronto intervento in ambiente di
stazione, affidate al personale di esazione (a titolo esemplificativo: titolo
inceppato, cambio rotolo, altri interventi semplici anche su indicazione del
Centro di Monitoraggio, ecc.).
* Per Manutenzione
Programmata s'intende il piano organico delle operazioni di verifica, di
intervento e di assistenza, al fine di garantire la funzionalità e
l'operatività degli impianti.
Allegato "F"
REVISIONE LINEA IMPIANTI
Modalità di definizione della struttura di tratta
Il
dimensinamento della struttura di tratta deve basarsi sui seguenti criteri:
*Numero
impianti
*Grado
di utilizzo degli stessi
*Distanze
chilometriche
Tali criteri, insieme alla
valutazione generale della complessità della tratta, saranno utili per la
determinazione sia della quantità e della modalità di funzionamento del pronto
intervento, sia della quantità e della distribuzione dell'intervento
qualificato (procedendo all'individuazione degli orari e degli indirizzi e
considerando anche l'attività di laboratorio, la presenza di gallerie e
svincoli, di colonnine s.o.s., di ripetitori, di impianti di condizionamento,
ecc.).
Per la figura di intervento
specialistico tali criteri saranno altresì utili per la definizione
quantitativa e dei bisogni specifici, considerando la necessità di garantire
comunque la copertura delle aree di competenza (Energia e sicurezza,
Infrastrutture di base, Servizi), tenendo anche conto degli impianti ausiliari
presenti sulla tratta.
Allegato "G"
MANUTENZIONE E TRAFFICO
Nella
logica del decentramento delle responsabilità operative su tratta, si propone
di sperimentare il seguente assetto:
-coordinatore
p.m., responsabile delle attività relative alla manutenzione e
all'assistenza al traffico, attraverso il coordinamento e il controllo delle
risorse presenti nel posto manutenzione;
-aiuto
coordinatore p.m., con compiti di supporto per le attività di manutenzione;
-assistente
al traffico, presente in quei p.m. dove particolari condizioni di traffico
e/o criticità strutturali lo richiedono *, con compiti di intervento sulla sede
autostradale del p.m. di appartenenza e/o, se necessario, nei p.m. limitrofi
non presidiati da altri assistenti al traffico. Tali attività saranno svolte
anche attraverso l'interscambio funzionale con la struttura specialistica di
sede;
-squadre
di presidio operativo e di pronto intervento, direttamente dipendenti dal
coordinatore p.m., che, in funzione delle esigenze di servizio, le destina in
attività di manutenzione e/o traffico.
* Criteri di allocazione
degli assistenti al traffico presso i p.m.
-Tasso di incidentalità
-Volumi di traffico
-Criticità del tracciato
|
1o - Genova |
|
Alessandria sud |
|
Alessandria sud |
|
Isola del Cantone |
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|
|
Arona |
|
Arona |
|
Ronco Scrivia |
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Sestri Levante |
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|
Celle ligure |
|
|
|
|
|
|
|
Lago Maggiore |
|
|
|
|
|
|
|
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2o - Milano |
|
Melegnano B. |
|
Melegnano B. |
|
Seriate |
|
|
|
Gallarate svincolo |
|
Gallarate svincolo |
|
Fidenza |
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Besnate |
|
Besnate |
|
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Milano sud |
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Casalpusterlengo |
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Piacenza nord |
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Milano est |
|
Milano est |
|
|
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|
Monza |
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Ospedaletto |
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Como Grandate |
|
|
|
|
|
|
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Gallarate ovest |
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|
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|
|
|
|
|
|
|
|
3o - Bologna |
|
Bologna Interporto |
|
Bo. Borgo Panigale |
|
Bologna Interporto |
|
|
|
Castel S. Pietro |
|
Padova sud |
|
Castel S. Pietro |
|
|
|
|
|
Cesena nord |
|
Altedo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
4o - Firenze |
|
Pisa nord |
|
Firenze nord |
|
Firenze nord |
|
|
|
|
|
Valdichiana |
|
Calenzano Sesto F. |
|
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|
Pistoia |
|
Firenze Certosa |
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Firenze sud |
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Firenze ovest |
|
|
|
|
|
|
|
Altopascio |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
5o - Roma |
|
S Cesareo |
|
Fabro |
|
Frosinone |
|
|
|
Roma Torrimpietra |
|
Roma Torrimpietra |
|
Roma nord |
|
|
|
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|
Orvieto |
|
Roma sud |
|
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|
Attigliano |
|
|
|
|
|
|
|
Magliano Sabina |
|
|
|
|
|
|
|
Roma nord |
|
|
|
5o - Roma |
|
|
|
Roma sud |
|
|
|
|
|
|
|
Monteporzio C. |
|
|
|
|
|
|
|
Colleferro |
|
|
|
|
|
|
|
Anagni |
|
|
|
|
|
|
|
Maccarese |
|
|
|
|
|
|
|
Civitavecchia sud |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
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6o - Cassino |
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Napoli nord |
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Pontecorvo |
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Napoli est |
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Salerno |
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(Pomigliano) (1) |
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7o - Pescara |
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Marotta |
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Marotta |
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Pesaro Urbino |
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Senigallia |
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Fano |
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Ancona nord |
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Ancona nord |
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Ancona sud |
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Val Vibrata |
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Loreto |
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Teramo Giulianova |
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Macerata Civitanova M. |
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Macerata Civitanova M. |
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Fermo P.to S. Giorgio |
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Roseto |
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Pedaso |
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Pescara nord |
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S. Benedetto del Tronto |
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S. Benedetto del Tronto |
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Atri Pineto |
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Pescara sud |
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Pescara ovest |
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Ortona |
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Vasto nord |
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Lanciano |
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Val di Sangro |
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Vasto sud |
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Termoli |
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8o - Bari |
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S. Severo |
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Cerignola est |
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Canosa |
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Molfetta |
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Andria |
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Acquaviva delle Fonti |
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Trani |
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Gioia del Colle |
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Bitonto |
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Mottola G. |
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Bari nord |
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Taranto nord |
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Cerignola ovest |