IV Tronco - Piattaforma rinnovo contratto
FILT CGIL
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DOCUMENTO CONCLUSIVO
COMITATO DI SETTORE ALLARGATO AUTOSTRADE
FILT CGIL
Approvato all’unanimità
Il Comitato di Settore Regionale Autostradale allargato ai delegati RSA, riunito in data 15 gennaio 2004, esprime la volontà di definire una piattaforma per il rinnovo contrattuale coerente con i documenti congressuali conclusivi della CGIL, e con la mobilitazione di questi due anni contro la politica del governo, la Legge 30 e d il Patto per l’Italia.
In special modo, il Comitato di settore propone ai lavoratori di considerare alcuni fondamentali capitoli, in coerenza con la posizione e la mobilitazione della CGIL, per il rinnovo del CCNL.
In primo luogo, si crede opportuno rimarcare il ruolo di servizio pubblico e monopolio naturale della viabilità autostradale. E, quindi, del bisogno di una politica e di un governo programmati e intermodali del settore, con un rinnovato e trasparente protagonismo delle Autorità Pubbliche. Da ciò deriva l’urgenza di maggiore qualità sia del servizio sia della sicurezza nel comparto.
In secondo luogo, si ritiene utile che la CGIL si ponga obiettivi di stabilizzazione per il lavoro precario, atipico e flessibilizzato, contrastando l’introduzione della Legge 30 e delle norme del Patto per l’Italia, come già fato per altri CCNL, contro cui hanno lottato e lottano milioni di cittadini e lavoratori.
Iniziando dal personale con contratto a tempo determinato, a quello part time ed anche FTH, si propone di trasformare i contratti precari ed atipici in rapporti di lavoro a tempo pieno ed indeterminato, dopo l’effettuazione di otto mesi di attività lavorativa precaria, atipica e flessibilizzata. Per quanto concerne lo FTH, si considera di introdurre nuove ed ampie rigidità, a partire dalla programmazione mensile dei turni. Inoltre, per il Comitato di settore si ritiene concluso, in modo negativo, l’esperimento dello FTH.
Per questo insieme di ragioni, si giudica positivo l’obiettivo di riduzione d’orario a parità di salario, portando l’orario di lavoro settimanale a 36 ore per tutte e tutti, come politica complessiva di equa redistribuzione del lavoro e dell’orario per tutti i lavoratori e le lavoratrici.
Il Comitato di Settore regionale allargato stima uno degli obiettivi prioritari, in questa fase, la ricomposizione e l’unità del lavoro, e dunque afferma prioritaria la finalità di dare nuova unità ai lavoratori autostradali
"garantiti", precari ed atipici, nella prospettiva di una stabilizzazione generale del lavoro nel settore.
In terzo luogo, il rinnovo contrattuale e la finalità di ricomporre il lavoro necessitano di adeguati obiettivi salariali. La posizione congressuale della CGIL, nel merito salariale contrattuale, è chiara e netta. In questa fase, è obbligatorio porsi obiettivi di adeguamento vero all’inflazione reale e una redistribuzione di una quota parte della produttività di settore. Ciò comporta, secondo il Comitato di settore, un reale traguardo di centosettanta (170) euro mensili riferiti al livello e parametro C.
Molto importante, in conclusione, il capitolo dei DIRITTI.
Il sindacato, in autostrade, può e deve ritrovare autorità salariale e contrattuale, e rinnovare una nuova stagione dei diritti dei lavoratori. Fondamentale, perciò, appare l’affermazione compiuta del diritto di sciopero, e lo sviluppo di azioni sindacali e legali contro gli attacchi al diritto di sciopero nel settore, attuati concretamente ogni qual volta si manifesta la volontà dei lavoratori di esercitare tale diritto costituzionale.
Per tali motivi, a fronte delle posizioni e degli atteggiamenti datoriali di questi anni, si propone di annullare il codice di autoregolamentazione con cui in questi anni le OO. SS. hanno agito nel settore, a partire dalle vertenze in atto e dal rinnovo CCNL, nonché di ricorrere anche in sede legale ogni qual volta le parti datoriali operino contro il diritto di sciopero dei lavoratori.
E’ fondamentale, come su descritto, che di fronte agli attacchi ai diritti ed alle condizioni di lavoro, il sindacato ed i lavoratori si riapproprino dei propri strumenti di mobilitazione e conflitto.
Con questo documento, Il Comitato di Settore allargato impegna i compagni presenti nel CdS nazionale ed i delegati a leggerlo (il documento) ed ad esporre le ragioni qui discusse. Il Comitato di Settore Regionale si ripropone, inoltre, di riprendere un’antica e positiva consuetudine di presenza e partecipazione dei militanti di base ai lavori del Comitato di Settore Nazionale.
In ultimo, infatti, il Comitato regionale riafferma i principi e le pratiche di democrazia sindacale. Con inizio da questa fase vertenziale e contrattuale, la CGIL ha da impegnarsi nella validazione democratica della piattaforma contrattuale e dell’eventuale ipotesi di accordo.
Il Comitato regionale allargato sottolinea, per la CGIL, l’importanza strategica della partecipazione dei lavoratori. Questo deve e può essere il segno, nonché la coerenza, dell’azione sindacale, a partire dalla CGIL.
Il Comitato di Settore Regionale allargato
FILT CGIL
AutostradeFirenze, 15 gennaio 2004