II Tronco - Comunicato unitario

 

CGIL             CISL              UIL


 

 

COMUNICATO SINDACALE


 

 

Stato dell' arte


 

 

Facendo seguito ai comunicati del 27 maggio e 18 giugno in data 23 e 25 giugno 2004 le OO.SS e l'Azienda si sono incontrate per affrontare i problemi recentemente messi a nudo.

In attesa di un grande piano Aziendale proveniente da quel di Roma, il 2° tronco può essere in grado di arrivare a soluzioni ponte, atte a traghettare un periodo che non si può quantificare con esattezza (3 mesi,6 mesi, l anno. ..), solo se ci si confronta con lealtà e rispetto dei ruoli. Certo, le recenti iniziative Aziendali atte a boicottare azioni intraprese dalle OO.SS non aiutano a rasserenare gli animi, come d'altra parte iniziative di lotta non ben definite e non indirizzate ad obbiettivi chiari ed esigibili possono essere elementi di disturbo; dobbiamo uscire da questo stallo che logora tutti e forse qualcuno più di altri: mi riferisco a quei lavoratori PT che devono espletare il turno soprattutto il sabato e domenica giorni in cui si concentrano le maggiori iniziative sindacali o per meglio dire dove si concentrano forse i problemi.

Lo stato dell'arte ci ha portato a trovare la soluzione per quanto riguarda la copertura dei posti vacanti in Viabilità e ai Punto Blu, aprendo tuttavia alcuni buchi in esazione e in manutenzione. Questi sono i due problemi da affrontare con una certa dose di pragmatismo legata ad un sano realismo. Ormai tutti sanno di quello che l'Azienda ha in mente con la creazione dei centri esercizi: accentrare una serie di compiti o lavori che, se pur chiari nella loro essenza, dovranno essere normati, come a suo tempo fu per la Viabilità.                        .

La Viabilità molti di noi ricorderanno sicuramente partì in via "sperimentale", una sperimentazione che ha portato i suoi frutti riuscendo a far interagire due mondi fino ad allora fissati su due binari adiacenti ma mai convergenti, mi riferisco all'esazione e alla manutenzione; per far ciò vennero messi in atto tutti gli strumenti ai quali il 2° Tronco poteva attingere per far si che a fronte di un possibile avanzamento professionale e retributivo dei vecchi operai, ci fosse anche una riconversione attiva e consapevole da parte degli esattori, che non comportasse un sacrificio economico. Abbiamo inventato un modello funzionante e che è stato esportato anche negli altri tronchi, mi sembra che resti ancora un problema normativo legato al fatto che i viabili siano considerati impiegati o operai e si pensa che questo, con il prossimo contratto, venga risolto. .

Ora sembra che l'Azienda e il 2°Tronco in particolare, sia in grado di attivarsi sulla falsa riga di quanto fu attuato a suo tempo con i Viabili e cioè attivare tutte le parti normative e contrattuali per far si che un esattore possa provare per un determinato periodo a lavorare presso un posto di manutenzione senza perdere nulla dello stipendio al quale era abituato (straordinari esclusi forse) con la prospettiva di abbandonare quella logica di turni continui ed avvicendati che molti soffrono, soprattutto coloro che hanno in applicazione un contratto fth, ma non solo, con il vantaggio, in questa fase di poter scegliere il posto manutenzione più adatto alle proprie esigenze, ripeto a scanso di equivoci per un periodo ben definito, fin tanto che non arrivano notizie da Roma.

Può essere che in questo modo si possa arrivare ad una copertura dei posti resi vacanti nella manutenzione (10 posti attuali, più eventuali movimentazioni).

Affrontato questo percorso rimane il nodo esazione, ormai nessuno si fa illusioni sul futuro, tuttavia abbiamo un presente che, in considerazione di un inversione di tendenza del traffico nelle manuali che era a decrescere (ora praticamente i dati sono sovrapponibili con quelli del 2003), porta gli esattori a lavorare sempre più spesso vicino a limiti inaccettabili di dignità e rispetto.

La tecnologia che doveva esserci di supporto in questa fase fa acqua da tutte le parti ed è inutile sentirei dire "... aggiungiamo una cassa qui due casse là..." facendo così si aggiunge "un problema qui e due problemi là", perché non c'è un' adeguata assistenza da parte di un comparto che è stato di recente rimpinguato ancora una volta da fuoriuscite dall'esazione e mi riferisco al reparto impianti ( ci si riferisce all'organizzazione data dall'Azienda non ai singoli addetti, sia ben chiaro). Si possono fare elenchi dettagliati e circostanziati delle disfunzioni legate all'automazione, l'esattore non ha problemi a lavorare con la coda (purché non creata artificiosamente come sembra accadere spesso in alcune realtà come da esempio a MI Sud), perché comunque si lavora sempre e solo con una macchina per volta, l'esattore ha problemi quando gli utenti si impiantano negli automatismi ed escono incazzati in pista manuale dopo aver fatto la retro magari dal telepass, l'esattore ha problemi quando in entrata non viene emesso il biglietto e lavori in pista da solo, vagli a spiegare, all'utente, che esiste la procedura del consenso al transito (per chi non la conosce disposizione n° 2 del 5/02/2003), l'esattore si incazza e lavora male quando l'operatore MCT non può parlare con l'utente in pista automatica attraverso l'interfono e si rivolge al "casellante" in mal o modo, l'esattore si incazza quando a seguito di un guasto reale e palpabile gli operatori del CEM non lo rilevano e non sanno cosa fare, l'esattore si incazza quando da Firenze provano dei programmi nuovi dei quali nessuno sa nulla e quando creano problemi non tornano a vecchi programmi funzionanti ma aspettano mesi per risolvere il problema sui nuovi (le BO nuove funzionano bene con la pioggia?). Si potrebbe andare avanti con almeno 122 altri esempi (li ho contati e provate a smentirmi se avete argomenti) ma questo servirebbe a dare a chi lavora sul campo solo conferme e a chi dovrebbe conoscere queste situazioni per risolvere, l'alibi di dire "verificherò controllerò".

In questa fase di confronto serrato abbiamo bisogno di risposte certe senza le quali non potremo mai

. rinunciare alla nostra ultima arma che è lo sciopero, vogliamo la certezza che chi lavora al casello

sia rispettato ed assistito e vogliamo risposte anche dal comparto Amministrativo perché spenda. quelle risorse che al momento possono essere reperite attraverso la stagionalità

Tutto questo però deve essere finalizzato alla certezza che si stiano creando i presupposti per la creazione di posti certi e con un futuro, con l'obbiettivo di arrivare alla soluzione che preveda assunzioni nei comparti che alla fine di questa fase di traghettamento risultino in carenza.

 

Con la firma del "Verbale d'Incontro" del 24 giugno, probabilmente non si è arrivati ad una soluzione ottimale , di fatto, con la sospensione dello sciopero del 27 e 28 e mantenendo lo stato di agitazione, apriamo una linea di credito che dovrà portare a risultati concreti con la verifica di metà luglio, quando, a fronte di una eventuale parziale copertura dei posti vacanti in manutenzione andremo a pretendere assunzioni in quel comparto, attivando anche risorse esterne, utilizzando tutte le forme contrattuali possibili.

 

Milano 30 giugno 2004

 

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