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COMUNICATO SINDACALE
La situazione di stallo venutasi a creare nella trattativa Nazionale in merito al Piano Aziendale, non poteva che ripercuotersi negativamente, ed amplificarsi nelle varie unità produttive.
La doppia velocità (difendere l’esistente o anticipare i tempi) nell’adeguarsi alla nuova organizzazione del lavoro, è ampiamente dimostrata dai documenti Aziendali presentati in sede Romana.
Tronchi come Milano, che a fronte di un continuo incremento delle operazioni manuali, 2002 su 2003 e 2003 su 2004 hanno continuato a recuperare turni e teste, aumentando di molto la produttività nell’esazione, non hanno ottenuto per contro, i risultati sottoscritti in termini di ricollocazioni e trasformazioni.
Il vecchio Piano Aziendale (luglio 2002) che prevedeva determinati organici in reparti definiti strategici dal nuovo Piano Aziendale (2004-2005) oggi, non è esigibile; reparti come Manutenzione e Viabilità rischiano la chiusura per mancanza d’addetti, gli Impianti sono disorganizzati e nell’anarchia più totale, i Punti Blu non crescono qualitativamente, gli uffici sono terra di nessuno e le relazioni sindacali corrette, cose oramai d’altri tempi.
L’esazione e tutta l’organizzazione del lavoro non intendono più pagare colpe altrui, gli accordi vanno rispettati e le presenze garantite, adoperando tutte le tipologie d’assunzioni previste dal C.C.N.L. (domenica 23 maggio insegna).
Questo scenario ci porta a dichiarare immediatamente:
LO STATO D’AGITAZIONE DI TRONCO
Si chiamerà tutto il personale alla mobilitazione immediata, se l’incontro previsto per Lunedì 31 maggio non traccerà percorsi condivisibili, ma soprattutto esigibili.
Milano 27 maggio 2004 RSA CGIL – CISL – UIL
Demartis-Missaglia-Austoni