COMUNICATO SINDACALE
C.A. Ing. Chisari
Sig. D’Adamo
Sig. Reverberi
Uff. Impianti
Teniamo a ribadire che le operazione programmabili sulle CASSE (es. caricamento/scaricamento, manutenzione di lunga durata, ecc.) devono avvenire all’interno del turno spezzato –laddove esiste, vedi Fino.Msco- e dove non è previsto –vedi Monza- in presenza delle suddette operazioni va assolutamente rinforzato il turno.
L’ufficio che gestisce in Direzione le CASSE e l’Ufficio Impianti, per quanto riguarda ora Fino M.sco, ne sono perfettamente a conoscenza, ma mai rispettano queste indicazioni.
L’Azienda non può scaricare sui lavoratori, in termini di condizioni di lavoro peggiorative oltre quelli esistenti, e sull’utenza, in termini di servizio scadente, la sua incapacità e una gestione dettate solo dal profitto.
L’Azienda, lo ricordiamo, pur privatizzata eroga un servizio di pubblica utilità.
Lavorare nella situazione che denunciamo, significa pure una caduta verticale dei livelli di sicurezza (L. 626, art.2087 C.C., art.32 e 41 Cost. italiana), per cui valuteremo eventuali forme di iniziative alla luce della legislazione vigente.
Sottolineiamo inoltre, in queste condizioni, la nostra più completa estraneità come lavoratori nel rappresentare l’Azienda presso l’utenza.
Non possiamo accettare che ci vengano scaricate addosso responsabilità che non ci competono. Per cui se l’Azienda non fosse quantomeno disponibile a discutere le indicazioni che qui poniamo
-dettate dal buonsenso e da una “normale” gestione-, inviteremo i lavoratori ad entrare in sciopero (minimo 30 minuti) quando si presentano le situazioni sopra elencate, oltre che interessare le associazioni di consumatori in materia di garanzia dei diritti degli utenti e della qualità del servizio.
Concludendo diamo sin da ora la disponibilità ad un incontro per risolvere nell’interesse dei lavoratori, dell’utenza, ma anche dell’Azienda quanto poniamo alla vostra attenzione.
Joe Bavaro
G. Tirapelle
Della FILT-CGIL 2° Tronco
09/12/2003